Escursione in solitaria · 27 giugno 2026

Cinecittà World:
omaggio a Bud Spencer e Terence Hill.

Roma · Da solo, ma mai veramente solo

3 oreDa MercoglianoUn omaggioAl gigante buonoAdrenalinaStuntman e cinemaGratitudineCiò che resta

Da settimane continuavo a vedere la pubblicità del grande evento dedicato a Bud Spencer, nel decennale della sua scomparsa.

Antonio, devi esserci

Ogni volta compariva davanti ai miei occhi. Ogni volta era come se qualcuno dicesse: “Antonio… devi esserci”.

“Jonatan, dillo ai tuoi amici. Andiamo insieme”.

Invece no. “Papà, non veniamo”.

E allora? Cosa faccio?

Stiamo parlando di un uomo, Bud Spencer, il cui motto è stato sempre: FUTTITENNE.

E così è stato.

Alle sette del mattino parto da Mercogliano. Tre ore di strada.

Da solo. Ma non mi sono mai sentito solo.

Quando il viaggio nasce da una passione, l’automobile diventa una macchina del tempo.

Un pezzo della nostra infanzia

Arrivo a Cinecittà World verso le dieci.

Fa già un caldo tremendo. Davanti all’ingresso c’è una folla enorme.

Persone di ogni età. Bambini. Padri. Nonni.

Tutti con un sorriso.

Perché Bud Spencer e Terence Hill appartengono a tutti.

Non sono soltanto due attori. Sono un pezzo della nostra infanzia.

Pochi minuti dopo succede qualcosa che mi fa sorridere.

Davanti a me compare Bud Spencer. O almeno sembra proprio lui.

Un sosia incredibile. La barba. Il cappello. La corporatura.

Per un attimo il tempo si ferma.

Più tardi lo ritroverò sul palco del Teatro 1.

Non era soltanto un sosia. Era un interprete capace di riportare in vita il gigante buono.

Il cinema torna a vivere

L’intero parco è una festa.

Manifesti, scenografie, musica dei film in filodiffusione, le auto utilizzate nei film.

Le ambientazioni western. La piccola chiesa. Il villaggio.

Ogni angolo racconta una scena che milioni di italiani conoscono a memoria.

È impossibile non fermarsi a fotografare tutto.

Il caldo è infernale. Il sole non concede tregua.

Ma nessuno sembra lamentarsi.

Perché quando il cuore è felice, anche la fatica pesa meno.

Il cancello del Paradiso

Poi arriva il momento più intenso della giornata.

Lo spettacolo del Teatro 1.

Scazzottate, battute, risate. Quel modo unico di fare cinema.

Violenza senza cattiveria. Comicità senza volgarità.

Una magia che oggi sembra quasi impossibile da ricreare.

E poi l’ultima scena della rappresentazione.

Il personaggio di Bud lascia lentamente il palcoscenico. Le luci si abbassano. Compare sul grande schermo.

Lo si vede camminare verso un enorme cancello. Il cancello del Paradiso.

Prima di oltrepassarlo si gira. Sorride. Ci guarda e dice: “NON DIMENTICATEMI MAI”.

In quel preciso momento ho sentito qualcosa sciogliersi dentro.

Una lacrima è scesa lentamente sul mio volto.

Non era tristezza. Era gratitudine.

Per tutte le ore di spensieratezza che Bud e Terence hanno regalato a generazioni intere.

L’adrenalina del cinema

La giornata continua con lo spettacolo degli stuntman.

Auto che derapano. Inseguimenti. Esplosioni. Precisione assoluta.

Un omaggio al cinema d’azione italiano.

E anche io mi levo lo sfizio di entrare in auto insieme agli stuntman per provare l’adrenalina.

Trovo anche il tempo per visitare le altre attrazioni.

Tra tutte, una mi colpisce profondamente: il simulatore di volo.

Sorvolare Firenze come un uccello è qualcosa che lascia senza parole.

Per qualche minuto dimentichi la gravità. Ti senti libero.

Ed è proprio questo che dovrebbe fare ogni viaggio: farti sentire più leggero.

Quando il cuore è pieno

Avrei potuto continuare. Provare altre attrazioni. Restare fino alla chiusura.

Ma non ne sentivo il bisogno.

Avevo già ricevuto tutto quello che ero venuto a cercare.

Le emozioni. Quelle vere.

Quando il cuore è pieno, non serve aggiungere altro.

Verso sera riprendo l’autostrada.

Tre ore di viaggio mi separano da casa.

Sono stanco. Molto stanco.

Ma dentro sento quella serenità che solo le giornate speciali riescono a regalare.

Cosa porto a casa · SK007

La forza della bontà.

Bud Spencer e Terence Hill hanno insegnato qualcosa che va oltre il cinema.

Che si può essere forti senza essere cattivi.

Che si può far ridere senza umiliare nessuno.

Che l’umiltà vale più della fama.

Che un gigante può avere il cuore di un bambino.

Forse è questo il motivo per cui, dieci anni dopo la sua scomparsa, migliaia di persone continuano ancora a mettersi in viaggio per lui.

Perché gli uomini davvero grandi non smettono mai di vivere.

Continuano a farlo dentro i ricordi di chi li ha amati.

E tornando verso Mercogliano, con gli ultimi chilometri davanti a me, ho capito una cosa.

Non ero andato a salutare Bud Spencer. Era lui che, ancora una volta, aveva accompagnato me lungo la strada.

SKORPION · SK007
Escursione in solitaria
27 giugno 2026 · Cinecittà World, Roma