Ci sono domeniche che passano. E poi ci sono domeniche che, grazie alle persone giuste, diventano un piccolo pezzo di eternità.
Il tesoro custodito dal drago
Questa volta gli Irriducibili del Trekking camminano nella nostra terra: l’Irpinia.
La Valle del Dragone porta già nel nome l’inizio di una leggenda. Si racconta di un drago che custodiva un tesoro proprio nel luogo in cui oggi si apre il famoso inghiottitoio.
È lì che l’acqua scompare nelle viscere della terra. Ed è lì che, nel pomeriggio, la Pro Loco ci permetterà gentilmente di entrare per una breve visita.
Ogni valle custodisce un segreto. Questa, prima ancora del sentiero, custodisce una leggenda.
Una pianura che sa diventare lago
L’appuntamento è alle dieci, nell’area picnic della Valle del Dragone.
Gli Irriducibili arrivano poco alla volta. Davanti a noi si distende una pianura enorme, quasi irreale. Si dice che i percorsi ad anello capaci di attraversarla arrivino complessivamente a quasi ventidue chilometri.
È un luogo misterioso anche per la sua capacità di cambiare volto: d’inverno le acque invadono la piana e la trasformano in un grande lago. Oggi, invece, la terra è asciutta e sembra spalancare le porte alla nostra piccola armata.


Il sentiero sperimentale
Il nostro capitano Pasquale oggi si trova davanti a un percorso sperimentale: il Sentiero CAI 101.
Riprendiamo le auto. Per un disguido non vediamo la traversa sterrata di via Ceraso e per qualche minuto perdiamo il resto del gruppo. Pasquale mi invia la posizione e così noi, insieme alle quattro auto che ci seguono, riusciamo a ritrovare la squadra.
Siamo circa cinquanta.
Il sentiero non fa sconti. Inizia presto a impennarsi e il dislivello si sente nelle gambe. In alcuni passaggi bisogna aiutarsi con i rami, trasformandoli in appoggi naturali. La salita continua, ostinata.


Sulle orme dei guerrieri
A un certo punto incontriamo due esploratori. Ci sconsigliano di proseguire verso la Porta di Annibale.
Eppure quel cartello, piantato in mezzo al bosco, basta a cambiare il sapore del cammino: siamo sul Sentiero di Annibale.
Stiamo calcando un terreno che la memoria lega al passaggio di guerrieri di migliaia di anni fa. E un po’ guerrieri lo siamo anche noi, mentre continuiamo ad arrampicarci senza perdere il sorriso e senza perderci d’animo.
La storia non vive soltanto nei libri. A volte riposa sotto i nostri scarponi.

Il ritorno tra i castagneti
Poi il percorso piega e comincia la discesa ad anello.
Attraversiamo bellissimi castagneti. Il bosco ci accompagna fino alle auto, che raggiungiamo intorno alle tredici.
È ora di pranzo. Ma oggi il nostro obiettivo non è il consueto picnic.
Il Telo Magico, fedele compagno di tante avventure, può concedersi un meritato giorno di riposo.
Il cuore della sagra
La nuova tappa è il centro di Volturara, dove si tiene la Sagra del Fagiolo Quarantino.
Lasciamo le auto a circa cinquecento metri. Dopo una breve passeggiata sbuchiamo nel cuore della festa: un tripudio di persone, profumi e stand gastronomici.
Troviamo un tavolo. Leonardo, Pasquale e Anna partono alla conquista del pranzo; noi difendiamo le postazioni con disciplina quasi militare.
Arrivano i fagioli con la salsiccia al sugo. Ottimi. Così buoni che la scarpetta non è un’opzione: è un dovere morale. Poi una bella bottiglia di vino completa l’opera.
Dopo aver camminato sulle orme di Annibale, conquistare un piatto di fagioli sembra quasi il naturale premio della battaglia.
Gli Irriducibili conquistano la pista
E infine accade ciò che, con noi, prima o poi deve accadere: gli Irriducibili entrano in pista.
Balliamo scatenati. Memorabile il cerchio che si forma mentre tutti cantiamo a squarciagola ’O surdato ’nnammurato: “Oi vita, oi vita mia”.
Leonardo si lancia in un ballo caraibico con Libera. Dal palco arriva un ringraziamento agli Irriducibili. Per qualche minuto non siamo più soltanto ospiti della sagra: contribuiamo ad animare il paese.
La montagna ci aveva chiesto fatica. Volturara, in cambio, ci regala festa.
Nelle viscere del Dragone
Ritornati alle auto, ci attende l’ultimo capitolo: la visita all’inghiottitoio.
Entriamo per pochi minuti nel luogo attorno al quale è nata la leggenda del drago e del suo tesoro. La luce resta sopra di noi, mentre lo sguardo prova a seguire il misterioso viaggio dell’acqua nel sottosuolo.

La forza per ricominciare
Ci concediamo ancora un po’ di relax sulle panchine del bar dell’area picnic. Altre parole, altre risate.
Poi la stanchezza comincia a farsi sentire. Domani è lunedì e ciascuno di noi inizierà una nuova settimana, con i suoi impegni, le sue responsabilità e le sue battaglie quotidiane.
Ma è proprio per questo che giornate come questa contano.
Le esperienze domenicali non ci sottraggono energia: ce la restituiscono. Ci ricordano che, anche quando la vita torna a impennarsi come il Sentiero 101, esistono mani, rami, risate e compagni a cui fare sponda.
SKORPION · SK007
Rendere immortale ciò che ci ha fatto sentire vivi.
Grazie a tutti noi per esserci regalati un’altra giornata spensierata.
Nel mio piccolo ho voluto affidarla a queste parole, perché il tempo potrà portarsi via la domenica, ma non ciò che abbiamo provato.
Questo è il mio modo di rendere l’esperienza indelebile.
Scheda tecnica SK007
Valle del Dragone · Sentiero CAI 101
Luogo: Volturara Irpina (AV)
Percorso: tratto del Sentiero CAI 101 verso la Porta di Annibale, con rientro ad anello
Distanza prevista: circa 8 km
Dislivello previsto: circa 350 metri
Gruppo: circa 50 Irriducibili del Trekking
Dopo il cammino: Sagra del Fagiolo Quarantino e visita all’inghiottitoio
Nota SK007: il Telo Magico oggi ha riposato; noi decisamente no.
SKORPION · SK007
Con Pasquale e gli Irriducibili del Trekking
13 settembre 2026 · Volturara Irpina
